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IL MIO GELATO ARTIGIANALE

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I miei pensieri sul vero gelato artigianale

IL MIO GELATO ARTIGIANALE

IL BILANCIAMENTO DEGLI INGREDIENTI NELLE MISCELE - parte 2°

2024-03-15 07:42

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Materie prime,

IL BILANCIAMENTO DEGLI INGREDIENTI NELLE MISCELE - parte 2°

Con il termine “bilanciamento” intendiamo l’unione equilibrata di tutti gli ingredienti necessari per fare un buon gelato artigianale.

Titolazione delle maggiori materie prime e semilavorati usati in gelateria (espressa in percentuale)


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METODOLOGIA PER IL BILANCIAMENTO DEL GELATO


Il gelato ottimale non deve essere considerato una miscela casuale di ingredienti.


Il gelatiere potrà ottenere un ottimo prodotto bilanciando quantitativamente e qualitativamente i vari componenti della miscela. Per questo motivo è necessario disporre di una tabella merceologica dove indicare, per ogni singola materia prima, le principali componenti solide distinte in quattro gruppi principali:


  • zuccheri - tutti gli zuccheri (saccarosio, destrosio, sciroppo di glucosio, ecc.) ad eccezione del lattosio che, essendo considerata sostanza solida proveniente dal latte e suoi derivati, viene inquadrata nella voce “sing”.
  • grassi - tutti i grassi sia animali che vegetali
  • sing - tutti i solidi magri del latte cioè tutti i solidi del latte rimanenti dopo l’eliminazione dei solidi grassi. Sono costituiti dal lattosio, dalle proteine (caseine, albumine), ed in minima parte dai sali minerali e dalle vitamine.
  • altri solidi - sono tutte le sostanze non zuccherine, non grasse non comprese nei solidi del latte non grasso, quindi gli stabilizzanti in genere (addensanti ed emulsionanti), i solidi dei tuorli d’uovo (sostanze proteiche), i solidi magri del cacao, delle mandorle, delle nocciole, delle noci, i solidi non zuccherini della frutta.

Per facilitare il compito del bilanciamento di una base per gelati possiamo predisporre uno schema come appresso indicato:


Screenshot 2024-03-15 alle 082930png


Si procede inserendo i nomi degli ingredienti ed i rispettivi quantitativi. Con l’ausilio della tabella merceologica sopra descritta si determineranno i valori in residuo secco di ogni ingrediente riportandolo nelle colonne corrispondenti.




RICETTA GELATO ARTIGIANALE - PREPARAZIONE


Tenendo conto dei valori minimi e massimi di zuccheri, grassi, sing ed altri solidi che una ricetta deve avere (cfr. post precedenti) decidiamo di produrre un gelato di “Crema all’uovo” che abbia le seguenti caratteristiche:




  • zuccheri 18 % (min.16% max 22%)
  • grassi       9% (min. 6% max 12%)
  • sing.       xx.     (min. 8% max 12%)
  • altri solidi 1% (min.1% max 5%)



Per determinare la quantità massima di sing che possiamo inserire nella formulazione del gelato utilizziamo la formula descritta nei post precedenti




100 - (% zuccheri + %grassi + % altri solidi) x 15 = X




Otteniamo così il valore massimo di sing che possiamo inserire nella ricetta (10,8 %), però decidiamo di inserire un valore leggermente inferiore e cioè 9%.








Così otteniamo la composizione completa della ricetta:


  • zuccheri 18 % (min.16% max 22%)
  • grassi       9 % (min. 6% max 12%)
  • sing.         9 % (min. 8% max 12%)
  • altri solidi 1 % (min.1% max 5%)

                —————


Totale         37 %




Qui di seguito elenchiamo le materie prime che abbiamo di bisogno e che inseriamo nella tabella sopra descritta:


  • Latte fresco intero
  • Panna al 35 % materia grassa
  • Latte in polvere magro
  • Saccarosio
  • Destrosio
  • Tuorli d’uovo
  • Stabilizzanti

Screenshot 2024-03-15 alle 083102png




E’ buona tecnica calcolare le ricette sempre per un totale di Kg.100 di prodotto in quanto consente più facilmente di operare con le percentuali. La successiva riduzione sarà un semplice spostamento di virgola.


Abbiamo fissato il limite degli zuccheri al 18% stabilendo di usare saccarosio e destrosio.


Ora andiamo a determinare il rapporto tra questi zuccheri.


Nei post precedenti abbiamo detto che il destrosio non deve essere superiore al 15-20% del totale degli zuccheri; ciò significa che non bisogna superare tali limiti, ma che è senz’altro possibile applicare percentuali inferiori. Per facilitare il conteggio decidiamo di utilizzare nella nostra ricetta un valore medio di destrosio del 10% e di conseguenza il restante 90 % sarà di saccarosio.


Calcoliamo:


Il 18% di zuccheri su un totale di 100 Kg. di miscela equivale a 18 Kg. Se il saccarosio dovrà rappresentare il 90 % degli zuccheri ne deriva che il 90% di 18 è 16,2 Kg. mentre il destrosio sarà la differenza (18-16,2) e cioè 1,8 Kg.


In questo modo nella ricetta avremmo un totale di 18 Kg. di zuccheri composti da un 90 % di saccarosio e da un 10% di destrosio. Quindi 16,2 Kg di saccarosio e 1,8 Kg di destrosio. Inseriamo nella tabella i valori arrotondati e i loto residui solidi pari al 100% per il saccarosio e al 92% per il destrosio (cfr. Tab. precedente). Ecco come si presenta, a questo punto, la tabella:





Passando ai grassi dobbiamo individuare tutti gli ingredienti apportatori di tale sostanza. Nella nostra ricetta abbiamo i tuorli (con un 32%), la panna (con un 35%) ed il latte (con il 3%). Inizialmente procediamo ad occhio facendo il seguente ragionamento: stiamo elaborando una ricetta di crema all’uovo per cui l’uovo deve dare un suo consistente contributo di gusto e colore. Per questo motivo proviamo a mettere un 6% di tuorli d’uova e quindi nella nostra ricetta metteremo 6 Kg di tuorli. Considerato che i tuorli contengono il 32% circa di grassi nella ricetta i rossi d’uovo apporteranno quindi Kg. 1,92 di grassi pari al 2% circa del peso complessivo della ricetta pari a 100 Kg.


Vediamo quale contributo di panna deve essere inserito nella ricetta. Poiché ci siamo prefissati un totale contributo dei grassi del 9% e tenuto conto che i tuorli ne apportano già il 2% resta da coprire ancora il 7% da distribuire tra panna e latte. Non possiamo colmare tutta la differenza del 7% con la sola panna in quanto anche il latte, anche se in minore misura, contribuisce all’apporto di grassi. Stabiliamo quindi di introdurre il 5% di grassi con la panna e il restante 2% con il latte.


Per calcolare quanto panna occorre basta risolvere la seguente equazione considerato che 1 Kg. di panna contiene 350 gr. di grassi cioè il 35%:




1:0,35 = X:5


X= (5x1)/0,35= 14,29%




Nella nostra miscela per avere 5 Kg. di grassi provenienti dalla panna dovremmo inserire in essa Kg. 14,29 di panna al 35% di grassi.


Nella scheda di cui sopra andremo ad inserire, a questo punto, 15 kg. di panna (valore arrotondato di 14,29) e Kg. 6 di tuorli d’uovo.


Per la panna il computo dei solidi sarà quindi: grassi 5,25% (il 35% di 15,00 Kg), sing 0,9 % (il 6% di 15,00 Kg).


Per i tuorli d’uovo il computo dei solidi sarà quindi: grassi 1,92% (il 32% di 6 Kg), altri solidi 1,08% ( il 18% di 6 Kg).




















A questo punto restano da definire i solidi di altre due voci importanti: il latte magro in polvere e il latte intero. Anche per questi due ingredienti dobbiamo procedere un pò per intuito e un pò per calcolo, tenendo presenti i dati già inseriti.


Gli ingredienti già inseriti nella scheda pesano 39 kg (16+2+6+15). I rimanenti 61 kg comprendono il latte in polvere, il latte liquido e gli stabilizzanti. Questi ultimi, al massimo, per legge, saranno lo 0,5%.


Considerando un apporto di latte intero liquido di kg. 55 (valore determinato da 61-0,5-5,5 (tenendo presente che la quantità max di latte in polvere è il 12% del latte liquido ne consideriamo come ipotesi di partenza un 10% circa)


Concludendo questo ragionamento diremo:


  • Avendo stabilito in partenza un contenuto di sing (solidi del latte) del 9%
  • Visto che la panna ne fornisce circa 1%
  • Restano da coprire ancora un 8%
  • Considerando l’apporto di latte intero liquido intorno ai 55 kg i relativi sing (pari al 9% - cfr. tabella titolazione materie prime) saranno pari al 5% circa
  • Se avevamo un 8% di sing da coprire e se il latte ne apporta il 5% ci rimane un saldo del 3%
  • Il 3% su 100 kg di miscela corrispondono a 3 kg. Scriveremo quindi nella nostra scheda 3 kg di latte in polvere. Sapendo che i sing del latte in polvere sono pari al 97% (cfr. tabella titolazione materie prime) ne deriva che i sing del latte in polvere che trascriveremo nella tabella saranno 2,91 kg.

Quindi, per ultimo, inseriremo il latte intero liquido pari alla differenza tra 100 kg e i resto dei prodotti inseriti e cioè:


  • 100 kg totale ingredienti

meno


  • 16   saccarosio
  •   2   destrosio
  •   6   tuorli
  • 15   panna
  •   3   latte in polvere
  •   0,5 stabilizzanti

Otterremo quindi 57,5 kg di latte intero da inserire che fornirà alla ricetta un 3% di grassi (pari a 1,719) e un 9% di sing (pari a 5,175)


Completato il quadro possiamo tirare le somme sulla tabella che sarà:










Considerazioni finali: perfettamente riusciti




Ci eravamo prefissati, infatti, come composizione della ricetta:




  • zuccheri 18 % (min.16% max 22%)
  • grassi       9 % (min. 6% max 12%)
  • sing.         9 % (min. 8% max 12%)
  • altri solidi 1 % (min.1% max 5%)

                —————


Totale         37 %




VANTAGGI E SVANTAGGI DEI VARI COSTITUENTI DEL GELATO




Zuccheri


(Vantaggi)   -   sono la meno cara sorgente dei solidi


            • aiutano a fare risaltare gli aromi
            • entro certi livelli migliorano la struttura del gelato

(Svantaggi) -   possono dare dolcezza eccessiva


            • riducono la capacità di montare
            • richiedono un maggior tempo nel processo di gelatura ed il gelato richiede più basse temperature nel processo di indurimento



Grassi


(Vantaggi)   - danno corpo al gelato


            • producono morbidezza alla struttura
            • entro certi livelli conferiscono qualità all’aroma

(Svantaggi) - aumentano i costi del prodotto


            • impediscono leggermente il montaggio
            • aumentano il valore calorico



Solidi del latte non grasso


(Vantaggi)   - migliorano la struttura


            • aiutano a dare corpo
            • consentono un alto overrun con tessitura leggera
            • sono utile sorgente di solidi a basso costo

(Svantaggi) - oltre certi livelli sono notevole causa di sabbiosità


            • possono essere causa di sapore salato e di cotto



Solidi del rosso d’uovo


(Vantaggi)   - concedono migliore capacità di montaggio


            • producono una tessitura più morbida
            • conferiscono sapore specifico

(Svantaggi) - l’uso eccessivo può produrre schiuma nel prodotto liquefatto


            • l’eccessivo sapore dell’uovo può non essere gradito



Stabilizzanti


(Vantaggi)   - offrono notevoli vantaggi nel produrre una struttura fine e liscia


            • aiutano a conferire corpo al prodotto

(Svantaggi) - possono dare eccessivo corpo e resistenza alla capacità fondente del gelato




Solidi totali


(Vantaggi)   - conferiscono morbidezza al prodotto


            • migliorano il corpo del prodotto
            • danno maggiore apporto nutritivo
            • producono un gelato meno freddo

(Svantaggi) - possono dare un corpo pesante


            • possono abbassare notevolmente l’effetto freddo tipica caratteristica del prodotto gelato
            • oltre certi livelli abbassano il punto di congelamento





Aromi


(Vantaggi)   - in giuste dosi incrementano l’accettabilità del prodotto


(Svantaggi) - in eccesso conferiscono sapore intenso, eventualmente aspro e meno accettabile




Colori


(Vantaggi)   - migliorano la presentazione


            • migliorano la identificazione del sapore

(Svantaggi) - in dosi eccessive portano al rifiuto del prodotto






Tutte le notizie sopra riportate sono tratte dal volume di Luca Caviezel “Scienza e Tecnologia del Gelato Artigianale” edito da Chiriotti Editori 1986 al quale si rimanda per maggiori approfondimenti.




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